lunedì 29 febbraio 2016
29 Febbraio 2016
Pensavo peggio. Pensavo che tutti i km percorsi solo due giorni fa pesassero non poco sulle gambe. Mi sbagliavo. Oggi, giornata in cui é previsto il classico allenamento da 50 minuti con i 5 allunghi finali da 100m, nonostante mi sentissi leggermente affaticato in partenza, mi sono ritrovato a correre in modo molto leggero. Sono contento che le gambe girino bene soprattutto in questa settimana molto difficile da interpretare. É difficile soprattutto vedere la gara di Domenica prossima, la mezza di Gorizia, come un allenamento preparatorio alla maratona. Vorrei correrla bene, anche perché sto bene, e l'allenamento di oggi me lo ha confermato, ma d'altro canto, forzare troppo potrebbe inficiare piú di due mesi di preparazione con stupidi infortuni. Vedremo come inquadrare i prossimi appuntamenti. Nel frattempo, sotto un cielo che all'orizzonte non promette nulla di buono, ma che mostra finalmente un raggio di sole dopo giorni grigi, ho percorso in totale piú di 11km, una parte dei quali impiegati nel riscaldamento ed una parte negli allunghi. Ritmo finale 5.26. Molto soddisfatto. -28 giorni. Alla prossima......
sabato 27 febbraio 2016
27 Febbraio 2016
E' il grande giorno. Il giorno dell'ultimo lunghissimo che conclude la prima fase della preparazione alla Maratona, la fase di carico. Da ora gli allenamenti saranno piú brevi ma ad intensitá superiori. Non dimentichiamo che Domenica prossima c'é la Mezza di Gorizia, ed io non intendo fare una passeggiata. Detto questo, oggi ci sarebbero tutte le condizioni per fare bene questo importantissimo allenamento. Fisicamente non ho problemi anche se ho giá nelle gambe piú di 32 km questa settimana, ed il meteo anche se non promette nulla di buono, é comunque accettabile. Nei primi km peró qualcosa non va. Cerco di essere concentrato solo sull'allenamento, sulla strada da percorrere, ma il rettilineo senza fine che porta ad Aquileia non aiuta per niente, e poi tutta una serie di dolori e fastidi che vanno e vengono, prima l'inguine a sinistra, poi il ginocchio, poi il polpaccio. Mi trovo cosí a dover rallentare e percorrere alcuni tratti di strada anche a 5.50/6 al km. E poi c'é quella maledetta borraccia che, nella cintura in vita, non riesce a stare ferma. Prima va a destra, poi davanti. La giro e scivola a sinistra. Davvero fastidiosissima. Solo dopo la prima ora di corsa, nella quale ho percorso circa 10,5 km riesco finalmente a trovare un ritmo piacevole. Ogni tanto qualche goccia di pioggia finisce sul viso e visto che fa un po' freddo, la sensazione non é piacevole come al solito. Verso il km 14 raggiungo il lungo ponte che collega Belvedere a Grado. Correre con la vista incantevole del mare mi dá nuova linfa e il panorama mi fa pensare una volta di piú a quanto meraviglioso é questo sport. Al km 18, visto che l'allenamento in previsione é di 36, torno indietro e i successivi 4 km sono infernali. Un vento fortissimo e freddo mi impedisce di respirare. Quello che in precedenza aveva forse contribuito a darmi un ritmo buono ora é un nemico in piú da affrontare. Assumo il primo gel e tiro sulla bocca e sul naso lo scaldacollo. Tornato sul lungo rettilineo della ciclabile che porta da Belvedere ad Aquileia, insolitamente deserta, beh spiegabile forse col fatto che ha cominciato a piovere con una certa insistenza, mi accorgo di aver giá valicato le due ore di allenamento. Penso al fatto che toccate le tre ore potró camminare un po' e la cosa mi dá un po' di sollievo. I km che inizialmente passavano veloci, ora sono diventati macigni. Forse perché guardo piú spesso il crono, forse perché, inconsapevolmente, ho tirato un po' il fiato. Alle 2 ore e 40 minuti ho percorso poco piú di 27 km. Comincia il countdown. Prendo un altro gel ed un km dopo bevo un altro po'. Concludo le tre ore percorrendo circa 31,4km. Oramai vedo la meta vicina. Cammino per un km ad una andatura di circa 8,5min/km e poi corro per un altro km a circa 6.00. E vado avanti cosí fino al termine. Le gambe sono durissime, sembra di alzarle con dei pesi da 10kg legati ai polpacci. Ma oramai potrei proseguire per tanto ancora. Se le gambe sono pesanti, il resto del corpo é leggerissimo. Sembra di guardarmi da fuori, non di vivere questo salto nel buio per la prima volta. E cosí concludo con grande soddisfazione i miei 36 km in poco meno di 3h 35min ad una media di 5.57. Adesso un po' di riposo.....la settimana prossima vediamo di preparare al meglio la mezza e poi riprendiamo il grande viaggio. -30 Alla prossima......
venerdì 26 febbraio 2016
26 Febbraio 2016
Santo Aligi. L'arzillo vecchietto vicino di casa di un mio collega ieri pomeriggio mi ha rimesso a nuovo. In mezz'ora mi ha sistemato il fastidio al ginocchio e mi ha insegnato un paio di esercizi di rilassamento con training autogeno che magari mi torneranno utili tra un mesetto. Domani é il grande giorno del lunghissimo, l'ultimo, il piú lungo. Il piú lungo allenamento che abbia mai fatto. Basterebbe questo a farmi preoccupare a sufficienza, ma oggi c'é un altro allenamento da sostenere. Per non lasciare nulla al caso e all'improvvisazione, per evitare di partire a freddo troppo forte e farmi male, decido di riscaldarmi per 10 minuti ad un ritmo molto lento. Faccio un km e mezzo, azzero il crono e parto. Oggi davvero non voglio esagerare , voglio portarmi al ritmo dei 5.32 della CL e mantenerlo possibilmente per tutti i 50 minuti previsti. Cosí imposto il crono invece che sulla schermata principale del ritmo istantaneo, sulla seconda dove é indicato il ritmo medio. Alla fine é comunque venuto fuori un allenamento di 9,2 km al ritmo di 5.27. Sono molto contento e soddisfatto anche perché sono uscito presto, al freddo, per evitare la pioggia che comunque non é arrivata nemmeno in seguito. Speriamo di essere altrettanto fortunati domani. Il percorso é deciso, si va verso Grado....il resto alla prossima!!!
mercoledì 24 febbraio 2016
24 Febbraio 2015
Manca sempre meno. Un inesorabile, interminabile countdown. La settimana di allenamento piú dura é giá passata quasi per metá, anche se il lunghissimo di Sabato, probabilmente sotto la pioggia, sará il vero banco di prova. Oggi giornata meravigliosa, una di quelle che ti invitano a correre anche se non avresti minimamente voglia, una di quelle dove non smetteresti mai di correre. Perfino i fastidi fisici dell'allenamento precedente sembrano svaniti nel nulla anche se nel kilometro e mezzo di riscaldamento ho un po' di risentimento alla parte superiore del polpaccio. Poi 50 minuti a ritmo medio da fare a 5.07 al km che non rispetto minimamente, se non nella primissima parte della corsa, trovandomi sistematicamente a scendere, e in modo molto agevole, sotto i 5.00. Concludo l'allenamento a 4.57 di media con la sensazione di averne ancora e soprattutto di volerne ancora. Ora dovró prestare attenzione massima, senza strafare dovró mediare tra il lunghissimo di Sabato e la mezza di Gorizia del 6 Marzo dove vorrei comunque dare tutto senza infortunarmi. In mezzo probabilmente inseriró degli allenamenti molto blandi, tralasciando la tabella che ho seguito sinora fin troppo alla lettera. Ma prima di pensare alla settimana prossima, pensiamo a Sabato. Pensiamo..... Alla prossima...
lunedì 22 febbraio 2016
22 Febbraio 2016
Non mi piace per niente il fastidio che provo all'altezza del ginocchio destro, sul retro della gamba. Non so se si tratta di un nervo fuori posto o di una infiammazione tendinea. Non ne risento se cammino, ma se inizio a correre, i primi 2/3 km non sono per niente piacevoli. Sento la gamba cedere. Adesso ho provato ad applicare una pomata all'Arnica e vediamo se il fastidio, quantomeno, si attutisce. Ed é in queste condizioni, con una giornata nuvolosa ma climaticamente davvero piacevole, 13 gradi, assenza di vento, che mi accingo all'ennesima uscita da 50 minuti con 5 allunghi finali da 100m. Tolti i primi 2/3 km di cui ho detto prima, il resto dell'allenamento é scivolato sul ritmo dei 5.23 alla grande. La pista ciclabile, che occupa buona parte del percorso, nella postura non aiuta per niente e questo potrebbe essere uno dei motivi che mi ha creato la problematica alla gamba. Mi aiuta sapere che questa é l'ultima settimana davvero dura, certo affrontare il lunghissimo di Sabato in queste condizioni mi spaventa un po', ma resto ottimista. Mancano 35 giorni. 5 settimane esatte all'evento. Alla prossima.....
sabato 20 febbraio 2016
20 Febbraio 2016
Gli allenamenti proseguono a ritmo serrato e complice la splendida giornata di sole che sembra anticipare una coloratissima primavera, anche piacevolmente. Lunedí inizierá la settimana piú intensa e, forse, la piú importante e significativa di tutta la preparazione. Mancano 37 giorni, un'eternitá, eppure mai come adesso, sto fremendo impaziente di cimentarmi nella prova regina. Oggi allenamento di qualitá. 1h e 10 minuti da percorrere a ritmo di corsa lunga veloce, ovvero ad una media di 5.17 al km. E sará molto di qualitá, visto che mi sono allenato ieri pomeriggio e partiró, logicamente, un po' appesantito. Ho riposato bene. Il riposo é fondamentale nella corsa ed ha valenza al pari di un allenamento, se fatto bene avrá un ruolo primario nella riuscita dello stesso. Cosí parto subito veloce e riesco nei primi 4 km a mantenere un ritmo decisamente veloce, troppo veloce, che si attesta sotto i 5.00 al km. Il quinto km lo passo rallentando un po', devo zigzagare tra le pozzanghere della strada sterrata che porta da Borgo Fornasir a Terzo d'Aquileia, sento tirare un po' il muscolo quadricipite della gamba sinistra. Forse un po' di affaticamento, forse un ritmo troppo veloce, devo rallentare, ma basta poco. A questo ritmo calcolo che dovrei fare circa 14 km nel tempo prestabilito, cosí al settimo torno indietro per la strada percorsa in precedenza. Continua lo zigzag tra le pozzanghere e porto a termine l'allenamento percorrendo 14km in 1h 14m e 50 secondi ad una media di 5.03 al km. Ottimo allenamento, patito forse un po' di caldo, ma alla fine un ritmo da corsa veloce piú che da CLS. Adesso riposo e poi sotto con la settimana clou. Alla prossima.....
venerdì 19 febbraio 2016
19 Febbraio 2016
Oggi no, non é tempo di gioia. Tristezza. Quando scompare una persona che non conoscevi ma che sapevi essere il mondo di qualcuno che invece conosci bene non puoi non immedesimarti. Se ne é andata la moglie del collega che Lunedí scorso a Gradisca mentre faceva jogging é stata investita da un'auto. E allora l'uscita di oggi, quei 50 mesti minuti, sono stati un lungo riflettere su quanto la vita sia una parentesi cosí minuscola da non dover essere sprecata, ma da vivere ogni minuto come parte di un disegno piú grande chiamato felicitá. Tutto il resto oggi non ha senso, non ha senso il tempo, la distanza, il clima, oggi ha senso solo il dolore di Stefano e di suo figlio 17enne a cui mi stringo in un abbraccio. Alla prossima.....
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